una modella non modella. Una ragazza comune alla prima esperienza sul set guidata nella posa dal fotografo Francesco Francia in un set di fotografia di moda fashion

Lei non è una modella: dirigere un soggetto alla sua prima volta sul set

dirigere un soggetto alla sua prima volta sul set, o dirigere un professionista diventando art director e non operatori alla macchina , è il primo step per creare la propria identità come fotografi, per mettere la nostra firma nelle nostre fotografie.
una modella non modella. Una ragazza comune alla prima esperienza sul set guidata nella posa dal fotografo Francesco Francia in un set di fotografia di moda fashion

Come si crea una fotografia professionale anche con un soggetto comune

Quella che vedete in foto non è una modella.
È una ragazza di vent’anni, solare e sorridente, che non aveva mai posato in vita sua.
Le ho chiesto di interpretare un ruolo completamente lontano dal suo carattere: un atteggiamento “fashion”, freddo e distaccato.
Per arrivarci mi sono spremuto come un limone. Ho creato emozioni di distacco, usando tecniche di interazione, gestualità e comunicazione per guidarla non solo nella posa, ma nello stato d’animo.
Ho provato io per primo quelle emozioni per trasmettergliele, diventando un art director del set e non un semplice fotografo che dice “mettiti così”.
L’ho spinta, incoraggiata e provocata, fino quasi a sfinirla, ma era l’unico modo per portarla dove non era mai stata.

 Tutto questo non è improvvisazione: è metodo, studio e consapevolezza.


Dalla persona comune alla modella: il metodo non cambia

Quello che ho fatto con lei, lo faccio sempre.
Con la persona comune e con la modella più esperta.
La differenza non la fa chi hai davanti, ma come la dirigi.
La posa, l’atteggiamento, il senso del gesto e la coerenza tra emozione, mood e luce sono i punti chiave di una fotografia professionale.
Sono la firma d’autore del fotografo, ciò che rende riconoscibile uno stile, anche in uno scatto semplice.

Quando impari a leggere e guidare il soggetto, ogni foto cambia peso e credibilità.
Dirigere una posa significa entrare nella testa e nel corpo di chi hai davanti, per far emergere una verità visiva, non una semplice posa da copertina.

Scopri come lavorare sulla direzione e sull’emozione del soggetto nel corso sulla Direzione della Posa


 

Una ragazza comune alla sua prima volta sul set diretta come una modella professionista per un set di fotografia di moda dal fotografo Francesco Francia

Uno delle prime foto dopo il lavoro preliminare

 

Empatia, non simpatia: la chiave per guidare un soggetto

Per ottenere risultati credibili non serve essere simpatici, ma empatici.
La simpatia fa ridere, l’empatia fa entrare nel ruolo.
Uso la prossemica, la cinesica e la PNL per creare connessione, tensione e coerenza emotiva tra me e il soggetto.
La fotografia è relazione e controllo, non casualità.
Bisogna imparare a leggere i segnali del corpo, la distanza, il tono, il ritmo della voce.
Solo così la posa diventa un linguaggio, e non una serie di movimenti vuoti.

È un lavoro che si costruisce con il tempo e la pratica, iniziando proprio dalle persone comuni: amici, colleghi, vicini di casa.
Sono loro che ti insegnano a dirigere davvero, perché non “posano”, ma reagiscono.

La posa come firma del fotografo

La posa è l’elemento più sottovalutato e allo stesso tempo più rivelatore del fotografo.
Non è solo una questione estetica, ma di coerenza tra emozione, gesto e luce.
Quando impari a guidarla, smetti di “subirla”.
Dirigere significa creare intenzione, dare un senso a ogni linea del corpo, rendere il gesto credibile, coerente con l’atmosfera che hai costruito.

Questa coerenza è ciò che trasforma uno scatto qualunque in una fotografia professionale.
È la differenza tra chi fotografa e chi costruisce un’immagine.

 Altri esempi di set e metodi pratici li trovi su fotografiadimoda.com


Oltre il “giocare con la modella”

Quando leggo “bravissima la modella”, sorrido.
Perché se quella persona appare diversa da come apparirebbe con altri, il motivo è nel modo in cui è stata diretta, valorizzata, illuminata.
Il fotografo non cattura: costruisce.
E dirigere una posa è ciò che distingue una foto ben fatta da una fotografia che ha senso.

Per questo invito sempre i miei allievi a esercitarsi con “la ragazza o il ragazzo della porta accanto”: perché lì non puoi nasconderti dietro la bellezza, ma devi costruire espressione, presenza e luce.

La fotografia professionale nasce così: da metodo, empatia e visione.

Dirigere la posa con un soggetto comune. una modella non modella
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    Francesco Francia
    Fotografo di moda e pubblicità specializzato in fotografia di ritratto in ogni genere fotografico, offre servizi esclusivi e corsi in tutta Italia.
    ... Esperto di illuminotecnica e direzione della fotografia è Ambassador Nikon ed Elinchrom e docente in prestigiose accademie in Italia come CSF Adams di Roma e Nikon School. Relatore in grandi eventi sulla fotografia, realizza workshop e corsi online sul suo approccio innovativo all'illuminazione in fotografia.
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